TRANSGENDERISMO – concetti di base

febbraio 15th, 2006

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2005 della rivista STARGAYTE nella rubrica da me curata "TRA l'altro"

A volte, riflettendo sulla mia educazione ricordo frasi della mia infanzia, una delle più bestiali che ricordo è: "devi dimostrare di essere un uomo". Sarebbe bello invece che le generazioni future crescano senza dover dimostrare un bel nulla, ma solo cercare di essere il più possibile se stessi, vivere le proprie emozioni, amarsi (e quindi amare), ascoltare e capire.

Ho fatto una fatica a togliermi questo stereotipo di dosso! Pensare che un solo decennio di femminismo ha permesso alla donna di raggiungere una condizione di quasi "parità" con l'uomo (???), o perlomeno di riconquistare quello che l'uomo non riesce a fare come il femminismo ha fatto così bene.

Se vi guardate intorno, vedrete tantissime donne con i pantaloni, ma pochi uomini con la gonna :(

Inoltre è scientificamente provato che le identità di genere non sono solo due, ne esistono una infinità, infatti a parte i cromosomi (responsabili della assegnazione naturale degli organi genitali, i quali a volte non determinano un bel nulla, ma questo sarà trattato in uno dei prossimi numeri della rivista), ciò che ci differenzia sono la moltitudine di ormoni in percentuali sempre diverse anche determinanti per l'assegnazione dei vari aspetti fisici (uno dei più comuni: la peluria).

L'altro aspetto che spesso non viene preso in considerazione è l'aspetto psichico dell'individuo, che combinato con l'aspetto ormonale determina una moltitudine di possibilità. Scienziati americani hanno definito "infinite" le possibilità di identità di genere tra ormonali e psichiche.

L'uomo effemminato, che ancor oggi viene deriso, per ignoranza, così come la donna mascolina, sono tipici esempi della combinazione di elementi sopra descritti. E' molto diverso pensare che la scelta di una sessualità e la scelta di identità di genere siano collegate, è sicuramente uno stereotipo indotto dalla nostra cultura, ma non è così.

Una scelta della identità di genere è la sensazione spiccata di coloro che riescono ad avere un contatto profondo con il proprio corpo e la propria psiche, individuandola diversa da quanto il corpo esprime.

La scelta della propria sessualità è semplicemente l'attrazione prevalente (o meno) che si può avere per persone dello stesso sesso genetico o meno. Per questo anche le scelte sessuali e di identità di genere generano infinite forme e possibilità … insomma, non poniamoci limiti a quanto il nostro vero essere esprime :) Prossimamente affronteremo in dettaglio le possibilità offerte dalle leggi e dalla medicina per migliorare la propria identità di genere.

Sono bene accette richieste di informazioni e commenti.

Jasmine

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