Posizione e atteggiamento

novembre 12th, 2006

Articolo pubblicato sulla rivista Stargayte – Novembre 2005 – rubrica TRAl'altro

Fin da piccola provavo questa forte pulsione verso il "sembrare femminile", con naturali contrapposizioni/controindicazioni al vivere quotidiano.

Molte di noi, nel percorso adulto per transizionare hanno dichiarato, anche, che da piccole giocavano con le bambole. Non hanno assolutamente importanza gli atteggiamenti che assumiamo nella nostra infanzia, questi sono, troppo spesso, condizionati da agenti esterni per poter sembrare veri, o propri!

Quello che veramente conta è quanto ci portiamo dentro, indipendentemente dell'età in cui ciò si sia manifestato. Certo, coloro le quali hanno avuto "coscienza" o "possibilità" fin da piccole, da grandi sono state facilitate nella individuazione del loro sentirsi. E poi?

Cosa succede una volta che si è capito tutto cio? (ovvero che il tuo aspetto oppure il tuo sesso "originario" non corrisponde con le tue sensazioni)? Ci sono molti atteggiamenti che possiamo assumere e molte possibilità.

ATTEGGIAMENTI:

In questo caso possiamo fare molte cose, dall'assumere atteggiamenti femminili, vestirsi da donna e/o truccarsi, quando questo succede, in generale, si ha la tendenza a assumere i connotati che esasperano la femminilità utilizzando tacchi a spillo vertiginosi oppure dando sfogo a trucchi, oserei dire, quasi teatrali.

Segue il desiderio di uscire, di farsi vedere per avere conferma della propria femminilità (detta anche "credibilità") che rappresenta anche uno dei momenti più difficili e emozionanti della vita di una transessuale o transgender.

Infine, una volta determinato che questa è la propria realtà, il desiderio di avere le fattezze di una donna e, eventualmente, di esserlo.

POSSIBILITA':

Le possibilità sono "dipendenti" dall'atteggiamento, per una che si traveste da donna la possibilità sarà offerta dalla ricerca (e quindi dal trovare) abbigliamento, trucchi, scarpe, ecc. adatto alle sue ambizioni.

Per una che desidera avere le fattezze di una donna, oppure esserlo, trovare gli strumenti idonei per esserlo.

Questi ultimi sono costituiti da "cure" ormonali e/o chirurgia plastica. Entrambi sono "pericolosi" e "invasivi" per il corpo e dovrebbero essere seguite da specialisti, purtroppo questo non sempre accade, anche perché questi "strumenti" non sono riconosciuti dal sistema sanitario nazionale.

L'automedicazione, includendo in questa definizione la somministrazione di farmaci senza controllo medico e quindi anche il "consiglio" di amiche che lo hanno già fatto, è una delle principali cause di morte prematura delle transessuali.

Cause che sono direttamente riconducibili ad insufficienze epatiche, renali o tumori.

L'automedicazione consiste nella somministrazione di ormoni o antitestosteronici per lo sviluppo del seno (e delle fattezze fisiche femminili) e riduzione delle caratteristiche mascoline.

La chirurgia plastica ha raggiunto buoni livelli di sicurezza (e soprattutto di reversibilità) per il corpo.

Ma la ricostruzione della vagina è ben lungi da essere una conversione da maschio a femmina, le riproduttività è perduta definitivamente.

In molte culture lontane dalla educazione occidentale (cattolica) nelle quali l'individuo ha ancora importanza, effeminati o mascoline hanno o assumono un ruolo sociale sia amorale che morale, trovando quindi piena soddisfazione dell'individuo.

Quanto, al contrario, l'individuo che vive una cultura di tipo occidentale, riceve messaggi "moralistici" da parte di un potere che si sostituisce all'individualità (messaggi nei quali individui sono identificati univocamente in maschi-maschi o femmine-femmine, nessuna possibilità quindi di individualità) che non possono far altro che esasperare e quindi "creare" il transessualismo (o transgenderismo) nelle forme descritte sopra. Tengo molto affinché la vita degli individui abbia un valore "morale" individuale e soprattutto vero!

Ecco il motivo di questa serie di articoli sulla transessualità.

Naturalmente ho preso in considerazione il transgenderismo Male to Female (da maschio a femmina) come il "fenomeno" più comune, ma vorrei ricordare a tutti che esiste, benché poco diffuso al momento, il transgenderismo Female to Male (da femmina a maschio).

Mi auguro che qualche amico transgender FtM possa darmi una mano scrivendo qualcosa al riguardo.

Nei prossimi numeri affronteremo i problemi che il percorso della transizione MtF comportano per l'individuo, valutando anche le eventuali prospettive che ci auguriamo per una visibilità migliore.

Jasmine

2 Responses to “Posizione e atteggiamento”

  1. xiona scrive:

    è ancora attivo questo sito? vorrei porre alcune domande…

Leave a Reply

Open Sort Options

Sort comments by:
  • * Applied after refresh