Definizioni e colpe di una T* girl

luglio 8th, 2007

Articolo pubblicato sulla rivista Stargayte

La ricerca di uno stato di benessere nonostante la consapevolezza dei propri errori

Da una delle tante enciclopedie:

Travestitismo: Persona, prevalentemente di genere maschile, che utilizza indossare abiti del sesso opposto per ottenere l’eccitazione sessuale …

In realt? ho letto definizioni ancor peggiori di questa, ma questa rappresenta un “canonico” standard relativo a quanto questa “diversit? ” venga considerata da coloro che dovrebbero “saggiamente” fornirci informazioni.

Chiunque, a qualsiasi et? , abbia provato una semplicissima emozione nell’indossare abiti femminili, o solo ad usare una di quelle cose che possano essere considerate, dalla nostra cultura o educazione, di uso esclusivamente femminile, nel leggere una tale definizione potrebbe sentirsi un “malato”.

Questa è una delle tante motivazioni che possono allontanare da una conoscenza del sé e quindi creare piccoli, o grossi, traumi.

Persone che subiscono una tale violenza psichica possono assumere inconsci atteggiamenti di aggressivit? verso sé e gli altri. A volte questo si manifesta verso la sfera del femminile, come una specie di rabbia, o vendetta, per non poter anch’egli, apparire così.

Altre volte con ossessione o bramosia sessuale verso le donne come a voler riempire un vuoto interiore inconsapevolmente rimosso.

Ho passato la mia vita così e ho notato che non sono la sola.

Con la maturit? e, dopo aver subito le pressioni esterne contro la mia ricerca di femminilit? , ho iniziato, inconsapevolmente, a rifarmela con le donne, facendole innamorare di me e, a volte anche, trattandole male.

Ho pianto molto questi errori che ho fatto e non sono qui a giustificarmi o cercare scusanti.

Per questo scrivo, un po’ per espiare le mie colpe, un po’ (molto di più in realt? ) perché spero che, un giorno, ognuno possa esprimere liberamente ciò che sente essere intimamente suo.

Jasmine

4 Responses to “Definizioni e colpe di una T* girl”

  1. jasmine scrive:

    Forse :) Chissà!?
    Intanto cerchiamo di renderci più visibili e visibilmente “normali”, con le possibilità che ognun* ha, poi ne riparleremo, caro slavejo …
    Forse a oggi le cose dal punto di vista di un maschio “etero” possono sembrare per trasgressione dovuta a una privazione, ma a quale privazione?
    Eheheh, forse ad un desiderio effimero di possessione che verso l’emisfero femminile è già completamente esaudito? e quindi si ricorre all’emisfero femminile interpretato da persone che solo poco fà erano maschietti ma non si sentivano tali?
    Oppure l’eccitazione di sapere i possedere una persona dotata di genitali maschili, anche se in aspetto deciamente femminile?
    Oppure il desiderio di avere un rapporto sessuale con una persona dello stesso sesso ma camuffata al femminile?
    Non mi pongo il problema.
    Però un problema lo abbiamo: chi desidera impegnarsi in una storia con noi?
    la risposta la danno i fatti: nessuno!!!
    quindi siamo giusto oggetti di desiderio trasgressivo e non per le persone che possiamo essere, ma solo per sesso, un vero spreco per l’umanità intera, perchè siamo veramente tanto di più!!!
    Smackkk
    Jasmine

  2. slavejo scrive:

    Anche se non sono parte in causa (non sono una trasgender), secondo me l’eccitazione è dovuta proprio al fatto che è vista come una trasgressione, come un tabù. Se ci fossero meno pregiudizi forse la situazione sarebbe diversa.

  3. jasmine scrive:

    Comprendo, di solito questa è una cosa che noi tutte t* girls facciamo alle prime armi, ovvero nel desiderio, nella emozione, nella trasgressione che una cosa che ci è vietata comporta.
    Io stessa ho avuto molti momenti simili, ma la consapevolezza è una gioia che, io, ritengo ben più appagante per la mia vita.
    Se mai tu avessi bisogno, sappi che noi ci siamo e viviamo molto bene.
    Per info su associazioni T*, o altro, scrivimi e cercherò per te .
    Un bacio
    Jasmine

  4. Irene Nittuzi scrive:

    sarò sincera, la definizione è cruda, ma in parte reale, almeno nei miei confronti, io mi travesto per il gusto, per l’eccitazione , anche fisica, e quasi sempre finisce che mi tocco…

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