E’ una bella domanda, ma dirò solo che io sono una persona.
Una persona che ha chiara la propria identità, sia nel genere che per altri aspetti.
Una persona che vive il genere come una cosa “al di là dei limiti” stereotipati dalla nostra cultura, una persona che vive ed è fiera di vivere così com’è, con tutti i limiti che mi “verrebbero” imposti …
Io sono solo una persona vivo e lavoro come tante altre persone, ho solo il “difetto”, per alcuni, pregio per molti altri, di non vivere un genere definito, non vivo il genere, vivo me stessa, anzi in generale mi sento femmina, ma oggi faccio grande confusione anche io, visto che molte persone di genere femminile hanno ruoli tipicamente maschili … io invece ho un ruolo maschile ma mi sento di genere femminile, spesso.
Ma che confusione, no?
Per niente!
Sei ciò che senti di essere, se questa cosa viene dal tuo intimo e non dannegia altri, perchè farne a meno? Ogni soppressione provoca disagi dentro di noi, e disagi portati alle estremità sono dannosi per noi stessi e, a volte, anhe agli altri se non compresi.
Sono una persona di genere … “androgina” (andro=maschile, gina=femminile) ovvero niente di determinato, quindi nessuna certezza.
Vogliamo mettere certezze?
Non sono la persona adatta, anzi, ogni giorno metto in dubbio ogni cosa, ecco cosè l’androginia, un mistero che incombe su tutti quelli che mi leggeranno, il DUBBIO della CERTEZZA …. ovvero niente altro che cercare dentro di sè ciò che si è
Smackkkkk
Jasmine





